Le attività all’aria aperta non fanno bene soltanto al fisico, ma aiutano nel percorso verso l’autonomia, a sviluppare abilità relazionali, ad accettare i propri limiti e a raggiungere un equilibrio emotivo, oltre che a rafforzare il sistema immunitario.

Il consiglio è semplice: trovare ciò che dà più soddisfazione, incoraggia e aiuta ad essere costante. Affidarsi a persone esperte e qualificate dà la certezza che le attività si svolgano in completa sicurezza.

Quando si osservano gli effetti delle attività all’aria aperta su persone diversamente abili, si possono riscontrare moltissimi benefici. Al benessere cardiovascolare, miglioramento dell’umore e gestione dello stress si aggiungono l’acquisizione di una maggiore autostima e autonomia, il miglioramento dell’equilibrio, della postura e della coordinazione. Attraverso queste attività, inoltre, il disabile impara ad accettarsi meglio, sviluppando di conseguenza le abilità relazionali e la capacità di affrontare situazioni nuove.

Non solo, quando parliamo in particolare di disabilità intellettiva, l’attività all’aria aperta e lo sport sono parte fondamentale nell’acquisizione della capacità di orientarsi nello spazio, del mantenimento delle abilità acquisite e della gestione dell’aggressività. E se praticato sin dalla più tenera età svilupperà meglio quelle connessioni neuronali che saranno fondamentali per l’acquisizione di abilità nel difficile percorso verso l’autonomia.

I benefici dell’attività e dello sport all’aria aperta sono tantissimi, tra cui:

  • Rafforzamento del sistema immunitario
  • Potenziamento dell’apparato respiratorio, aumentando il rifornimento di ossigeno e prevenendo comuni patologie quali faringite, bronchite e polmonite
  • Aumento della produzione di vitamina D, favorita dall’irraggiamento solare, con un notevole assorbimento di calcio e fosforo
  • Riduzione della massa grassa contenendo il rischio di obesità e sindrome metabolica
  • Articolazioni flessibili e mobili, riducendo l’incidenza delle patologie osteo-artrosiche
  • Modellamento e rafforzamento delle masse muscolari con effetto preventivo sui traumi
  • Riduzione dello stress e aumento della concentrazione
  • Miglioramento del tono dell’umore e della conseguente produzione di ormoni benefici come la serotonina

A decidere le discipline più adatte saranno gli educatori e il personale tecnico preposto, sulla base degli interessi personali, delle caratteristiche fisiche e della motivazione, ma anche dei disagi più spesso presenti come i problemi cardiaci, quelli legati alla respirazione e alla lassità dei legamenti.

Attraverso queste attività, i ragazzi riescono a socializzare, si rendono più indipendenti e prevengono alcuni disagi fisici come la difficoltà a mantenere un corretto rapporto tra peso e statura, la facilità nello sviluppare il diabete e il miglioramento dell’attività cardiopolmonare.

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